La corte dei miracoli
Mirko Labinero nel ruolo di Clopin.
Prima della SganziSgatto, c'era una compagnia, un palcoscenico e il desiderio di raccontare storie cantando.
È con la compagnia teatrale Ananke che Mirko Labinero muove i primi passi nel mondo delle commedie musicali: dall'interpretazione di Clopin in un adattamento di Notre-Dame de Paris a un progetto completamente ideato e scritto dal gruppo, I nostri giorni felici.
Il primo musical è un adattamento dell'opera di Riccardo Cocciante. Mirko interpreta Clopin, guida della Corte dei Miracoli. Dei suoi momenti in scena sono rimasti alcuni filmati: frammenti di uno spettacolo e di una prima esperienza teatrale che diventerà il punto di partenza di un percorso artistico più ampio.


Mirko Labinero nel ruolo di Clopin.
Un estratto dell'adattamento teatrale.
Dal repertorio dello spettacolo.
Un altro momento con Clopin.
Archivio video dell'Ananke.
Con I nostri giorni felici il lavoro cambia prospettiva: questa volta lo spettacolo viene scritto interamente dai componenti della compagnia. Mirko si occupa personalmente della regia, della produzione musicale, delle cover e delle coreografie.
Il corpo di ballo, però, non è composto da ballerini professionisti: gli interpreti sono soprattutto cantanti, molti dei quali non hanno mai danzato. La sfida è costruire movimenti accessibili a tutti, efficaci sul palco e pensati per non compromettere la respirazione né la resa vocale. Mirko mette a frutto le proprie conoscenze di canto e danza per cercare un equilibrio tra movimento e musica.
«Dovevo far ballare una compagnia di cantanti, senza che il ballo andasse a discapito della voce.»
Da «I nostri giorni felici».
Coreografie e canto insieme, sul palco.
Un momento dello spettacolo originale.
La dimensione corale della produzione.